lunes 5 de mayo de 2008

Me sació la humedad del beso.
Ví sin abrir los ojos
Los labios acareziados por él
Pude volver al sueño sin tener que soñar.

domingo 27 de abril de 2008

Ha divorato tutto, Tutto.
Solo.
Ha iniziato a mangiare sè stesso.
Ridendo, lo lascio
ingoiarsi.

lunes 17 de marzo de 2008

Perdendole, nella folla. Epifaniche, si mostrano e poi si perdono. Non piace loro essere intrappolate, per questo si ribellano e nella conseguente difesa ti flagellano. Si muovono al par di uno stormo di uccelli che danzano imitando figure disegnate da nuvole ballerine: s'intersecano, si sciolgono, si miscelano e si scompongono a ritmo allegro; sempre le stesse, ma eternamente differenti.
Astutamente, si possono catturare ma l'impresa implica feroce coraggio e sanguinosa audacia, imprescindibili elementi dosificati tramite precedenti e catastrofici tentativi di assalto alla libertà loro. La follia? Chiedilo a un soldato.

sábado 1 de marzo de 2008

Devastanti, quando non bastano per dirlo, quando solo fanno rumore, quando entrano mi violentano le viscere, quando non mi difendo mi torturano. Il piacere della sofferenza non chiede permesso; vigliacco, tradisce la forza dell'egoismo. Alleato, quando si ribella distrugge senza armi: nudo, si sveste e abbaglia per la sua perfetta fisionomia. L'incontro, lo scontro, una battaglia da cui esco sconfitta. Eppure continuo, continuo a guardare.

jueves 31 de enero de 2008

scivolato nell'oblio
assolutamente
malinteso
inteso mal
il mal è mio
solamente
mio
ricordalo!
Udirai lo stridente grido perforarti e lo seguirai oltre
per rincorre quel brandello di carne che si è portato via
oltre

viernes 21 de diciembre de 2007

Una consistenza di insipido paragone.
Pungevano.
Dentro, invece, come libri da anni non aperti.
Puzzava.
Poche cerimonie; anzi, nessuna, o una che non conosco.
Un'intimità per nulla religiosa.
Accarezzava,
Rispettosa, forse troppo.
Si vesti lui, mi vesti io.
Cambio, alcuno!

Sbottonandosi la camicia,
sotto la finestra.
Lo sento ancora,
nella mano chiusa a pugno.

martes 4 de diciembre de 2007

continua

Il giocoliere di parole
quando ne fa cadere una
non perde l'equilibrio;
si fa capire ugualmente
perchè non parla.